E’ troppo grande.
Io mi ci perdo.
E’ uno spazio in cui non so stare.
Tutti quei volti, tutte quelle strade, quei rumori… e le notizie, martellanti da ogni angolo, su ogni schermo… e le voci: parole di cui non so il senso, nomi che dovrei conoscere e che invece ignoro…
Bandi, concorsi, procedure e pratiche. Colloqui, numeri di telefono.
E persone, persone, ancora persone.
E man mano che loro aumentano, i minuti si restringono, il tempo si accorcia, accelera il passo, sfreccia lontano, estraneo, un incontro mancato da sempre.
No, il mondo è un posto in cui io non so stare. La gente, sagome curiose tra le quali mi sento a disagio.
I sogni, orizzonti che non so nemmeno immaginare.
No, il mondo è un posto in cui io non so stare.
Ci sono stati momenti in cui ho presuntuosamente pensato di avere qualcosa da dire, qualcosa da dare.
Ma ora, il fondo prosciugato del mio cuore, rivela il suo reale aspetto. Terra riarsa, crepata, brulla e sterile.
Questo si nascondeva, sotto quel brulicare di superfici ingannatrici. Miraggi di pienezze mai reali, solo bramate, arrogantemente sbandierate a me stessa.
Il letto del mio fiume si è prosciugato prima di raggiungere il mare.
Perchè questo mondo è troppo grande, questa gente è troppa e troppo rumorosa.
Ogni cosa, dentro di me, affacciatasi dappirma curiosa e sorridente, non può che ritrarsi spaventata e inerme.
Perchè là fuori, per me, non c’è posto.
Mi ci perderei. Soffocherei. Già vi soffoco ora.
Il mondo è troppo grande per me.













E questo che intendi dire?:
http://www.youtube.com/watch?v=zWysIf9e8As
WordPress da un po’ di giorni non mi permette di visualizzare i video. Chissà cosa hai scelto per rappresentare questo tuo stato d’animo, io non lo so, ma tu pensa se per un puro caso avessimo scelto lo stesso messaggio.
Sai perché queste parole mi sono rimaste impresse? Sai perché sono andata a cercare questo video a colpo sicuro?
Perché provo la stessa cosa. Temo che siamo in molti a provare la stessa cosa, ma nessuno demolirà questa nave. E poi, noi abbiamo la fede, troveremo la forza per suonare sulla tastiera di Dio.
Ti abbraccio forte.
Da: Diemme su Novembre 16, 2009
alle 11:24 pm
Sono riuscita a visualizzare il video… brividi.
Io l’ho detto, ma in realtà non ci credevo. Pensavo a una canzone, a un altro video qualsiasi…
Beh, sono felice di questa sintonia. Il nostro essere madre e figlia evidentemente non è semplicemente un gioco.
Da: Diemme su Novembre 16, 2009
alle 11:30 pm
Eppure fuori c’è anche il silenzio, c’è anche gente che sa ascoltare, c’è una vita che assomiglia alla tua fra gioie e dolori.
Non rinchiuderti dentro una nave ma piuttosto sali sul ponte e prendi in mano il timone. Non temere la bonaccia perchè il vento può montare da un momento all’altro e puoi ritornare a navigare il tuo mare ed i tuoi desideri.
Non sprecare mai le note di quella musica che è dentro di te e si chiama vita. Diffondila.
Ciao
Da: spaziocorrente su Novembre 17, 2009
alle 12:05 am
Sì, Diemme, brivido davvero… ma forse, non c’è neanche più da stupirci, no?
@spaziocorrente: scrivi sempre frasi piene di ottimismo… non credere che non ci provi, ogni giorno, a salire su quel ponte… e forse, anzi, di certo è vero che c’è tanta gente – che tutta la gente – vive gioie e dolori, proprio come me. Ma è anche vero che ognuno è diverso da un altro, e che nel mio modo di essere c’è una inguaribile inattitudine alle “cose del mondo”. E’ una sfida costante, a volte logorante. Perchè percepisci ogni giorno che ovunque, per quanto tu possa essere circondata di affetto o provare dentro di te una entusiasmante voglia di vivere, comunque, non sei mai a casa. Ed è così che io mi sento, sempre.
Da: engelsblick su Novembre 17, 2009
alle 2:11 am
Quello è il gene nomade che ti ho trasmesso…
Da: Diemme su Novembre 17, 2009
alle 8:28 am
Non scrivo frasi piene d’ottimismo perchè penso di avere verità in tasca. Sono solo mie visioni di come vivo in questo mondo che so essere meraviglioso ma anche crudele, al punto che ci sono momenti che anch’io vacillo e mi chiedo se per certe cose ne vale la pena…
Non do consigli perchè non ne so dare ma spero solo che tu possa trovare quel posto che ti appartiene ed in cui puoi smettere quella sfida costante di cui parli.
Siamo tutti diversi, non c’è dubbio, ma in fondo ci accomuna il nostro bisogno d’amore.
Ciao
Da: spaziocorrente su Novembre 17, 2009
alle 8:44 am