Inserito da: engelsblick | Maggio 18, 2009

Sei appena andato via…

palmo contro palmo ritE anche questo giorno si raccoglie qui.

Stanco del caldo improvviso, abbandonato alla frescura serale.

La casa attorno ospita le tracce del nostro disordine: i cuscini del divano impressi di noi; la luce che sembra proiettare ancora le nostre ombre sui muri bianchi. Il tavolo è ancora ingombro dell’impronta della nostra cena… il solito cinese ordinato sotto casa. Nel portacenere le sigarette che dividiamo: perfino su di loro colgo le tracce di te, delle tue dita che le spengono rapide.

L’aria si appoggia sulle note che sai, e addosso non so riconoscere più il mio odore, ormai per sempre mutato nel tuo.

Di là, tra lenzuola già sgualcite, mi aspetta il riposo notturno, .che anche oggi rinvio, quasi avessi qualcosa di più urgente da fare.

Nel silenzio che si ritaglia tra le canzoni mi sembra di avvertire il fremito dell’attesa, come se, infondo, ancora ti aspettassi.

Ma sei andato via, perchè dovevi, perchè le ore di oggi si concludono, e bisogna saper lasciar spazio al domani.

Eppure ti aspetto, ancora, stasera, come domani mattina e sempre.

Tra le parole e i libri, impegni e scadenze, i volti amici degli incontri, quelli sconosciuti per le strade. Tra i ricordi e i sogni, tra passato e futuro. In ogni cosa tu ci sei, ormai, come mai nessuno prima di te. 

E in ogni battito, in ogni pensiero, in ogni sospiro saprò che tu starai sentendo con me.

Non c’è parola, suono o tradizione ben nota che sappia raccontare questo tremito – le mie gambe incerte ogni volta che mi stai accanto, il senso di pienezza e ricchezza, la voglia di piangere per la gioia, l’emozione di essere vivi, insieme.

Nessuna immagine del mio passato, nessuno sguardo che ho creduto di amare, nessuna lacrima che ho versato o ferita che ho dovuto lasciar rimarginare nella solitudine del mio desiderio di disfatta, niente reca con sé il minimo riflesso di ciò che tu hai portato nella mia vita.

Se è questo ciò per cui si scrive e si prega; se è questo ciò per cui si vive, si soffre e si ride; se è questo che ha creato il mondo e che lo porta avanti; se è questo, allora davvero, mai prima d’ora, io sono stata viva.


Risposte

  1. … nella vita il più delle volte ci si sofferma sugli arrivi e sulle partenze, perdendo l’occasione di assaporare quei momenti che ci stanno in mezzo.
    Ma sembra proprio che tu questo lo sappia già. ;)
    Ciao

  2. per saperlo lo so… ma ci sono casi in cui soffermarmi sul “frammezzo” (come si direbbe filosoficamente) non mi viene semplice – poi, in altre occasioni, invece, ne sento il bisogno quasi fisico, una sorta di tentativo di fermare il tempo, perchè i momenti non si brucino volando via…

  3. Hai disegnato un bellissimo affresco nell’amore nel suo risvolto più passionale, dolcemente erotico.

    Molto bello

  4. Grazie caro… grazie per le tue parole, e per essere venuto a trovarmi su queste pagine! Sarò lieta di ospitarti ancora!


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