Inserito da: engelsblick | Giugno 19, 2008

… l’hai fatto poco meno degli angeli…

l’uomo è un animale razionale
 

l’uomo è un animale politico
 

Homo faber fortunae suae
 

homo technologicus
 

essere-per-la-morte
 

uomo simbolico
 

homo pictor

 
animal laborans
 

homo sapiens

 

 

L’uomo è l’animale che può pregare.

 


Risposte

  1. L’uomo è l’animale che può illudere.

    *** e per uomo intendo ovviamente l’essere umano ***

  2. E’ vero, ma anche in questo caso leggo al fondo della possibilità di illudere e in generale di fare del male, quel nucleo di libertà che deriva proprio dal fatto che in noi uomini si gioca la partita del rapporto con Dio.

  3. L’uomo non è un animale!

  4. Ciao, figliola prediletta (è così che ormai ti abbiamo ribattezzata io e Diemme… ), mi trovi impreparato sull’argomento, però concordo con ciò che hai detto e quindi, questa volta, mi rimetto completamente alle tue parole.

  5. Certo che l’uomo non è un animale, ma la mia è una provocazione sulla base delle definizioni che sono state date dell’uomo dalla filosofia, e che ho riportato in un elenco sintetico nelle frasi grigie del post!

    E’ solo un fugace pensiero, che ho voluto appuntare qui!

  6. Che vuol dire “l’uomo non è un animale”? Cosa intendi, DG, per “animale”? L’uomo, fino a prova contraria, appartiene al regno animale, nel senso che è un essere vivente, e comunque spesso, nel corso della storia, si è comportato peggio degli animali più feroci.

    *** Quindi, abbiamo poco di che fare gli schizzinosi! ***

  7. SAlve. Interessante blog, interessante post. Vorrei notare come si usi dire – e lo sentiamo spesso in televisione, nei telefilm, per es. – “dirò una preghiera per te”. Ma le preghiere “non si dicono. Si prega, e la preghiera è fatta di silenzio e parole e solo scoprendone il punto d’equilibrio scopriamo come davvero se noi ascoltiamo, siamo ascoltati.
    Grazie per le parole del salmo 8, uno dei miei preferiti in assoluto. Con quelle poche parole il nostro cuore si apre alla meraviglia……

  8. Ciao! Solo ora ho trovato il tuo commento in sospeso… in attesa di approvazione! Grazie per le tue parole sulla preghiera. Ne farò tesoro. A presto!

  9. Ma figurati, come ho detto a DieMme, non è mica un mestiere seguire il blog!
    Comunque, condivido molto di quello che scrivi. Per il resto, forse, devo trovare il coraggio.

  10. Coraggio per cosa? Buttati, che mi piace il confronto…

  11. Ti ho detto che sono essenzialmente d’accordo con te, non il contrario.
    Mi riferisco in particolare a “la madre che tradisce”…
    Ho in me, sempre, un problema di equilibrio, tra fedelta’ alla chiesa e desiderio di rinnovamento. Se a questo aggiungi anche le mie, di infedelta’ (parlo di infedeltà alla chiesa, ovviamente) ovvero di peccato, e quindi di errore. E quindi chi sono io per giudicare, criticare, eccetera eccetera?
    Speravo, tra l’altro, in qualcosa di nuovo nel campo dell’ecumenismo, tema che mi è carissimo, ma ci stiamo allontanando sempre piu’. Ma a Pietro, che voleva raggiungere il Signore attraverso le acque tempestose del lago, non fu chiesto di nuotare, ma di camminare sulle acque….
    Moh, Passerà anche questo momento, no?

  12. Scusami, correggo, infedeltà al Signore, non alla chiesa.

  13. Gurda, se ti può aiutare, molti in questi mesi mi hanno ricordato che la chiesa siamo anche noi… e quindi può essere anche un nostro compito quello di darci da fare per rimettere in sesto quella che lo stesso Ratzinger ha definito una nave che fa acqua da tutte le parti.
    Nel nostro piccolo, ovviamente…
    Ha ragione nel dire che le nostre infedeltà dovrebbero trattenreci dal criticare. Ma forse, proprio perchè consapevoli delle nostre piccolezze, siamo legittimati a gridare aiuto, laddove aiuto non troviamo!

    Ti chiederei un chiarimento: cosa intendi dire con ” a Pietro, che voleva raggiungere il Signore attraverso le acque tempestose del lago, non fu chiesto di nuotare, ma di camminare sulle acque….”? Mi farebbe piacere sapere come lo interpreti tu… Io riesco a leggerci la riconferma del fatto che forse Gesù non ci chiede di fare miracoli, e che al massimo è lui a farli tramite noi. Forse a questo serve la fede – e infatti, Pietro, dubitando, inizia ad affondare in acqua, perchè con le sue sole forze…insomma, non va troppo lontano!

    Grazie delle tue visite, mi fanno davvero piacere!

  14. Ho pasticciato. E’ Pietro che chiede “fammi venire da te”, Gesù gli da’ retta. “Vieni” . Come al solito, grande entusiasmo: “eh guarda, cammino anche io, ah, bello, ah che bravo che so…glu glu glu…
    Fa il paio con “io non ti rinnegherò mai”, presto smentito.
    E siccome secondo me la musica certe cose le dice molto meglio di me…..
    http://www.youtube.com/watch?v=iTuRjFn5ySk

    Ti ringrazio della stima, che ti assicuro assolutamente immeritata… anzi!

    Con un po’ piu’ di tempo riprenderò il tema, magari nel thread giusto. Mi interessa molto.


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