
Oggi scrivo per rabbia.
Oggi scrivo ad un preciso destinatario.
Oggi scrivo alle persone che non hanno il coraggio della verità.
Alle persone che per paura, uccidono.
Forse lo sono stata anche io, qualche volta. In questo caso la lettera è rivolta anche a me. Ma ciò non toglie che ho bene in mente il volto cui sono rivolte queste righe.
Sono le persone che alimentano i sogni, fino a farli volare verso vette insondate. Per poi scoppiarli, come palloncini e lasciarli precipitare, sgonfi, molli e svuotati.
Così, puff!
Per paura, per l’incapacità di guardare negli occhi e dire la verità.
Le persone che ti promettono mari e monti.
E poi scappano di fronte alla prima cascatella.
Le persone che decidono di percorrere la strada assieme a te. E poi, appena la poesia è affievolita dal tempo che passa, dalla concretezza di quella vita che fino a un momento prima volevano a tutti i costi condividere con te, appena l’emozione infantile del giocattolo è svanita, così, dall’oggi al domani, si dimenticano dell’impegno, svendono la volontà, smettono il fare combattivo. E rinunciano.
E ti lasciano a bordo strada. Come un cane troppo scomodo da portare in vacanza.
Sono le persone che ti fanno perdere fiducia negli esseri umani. Le persone che sfigurano la bellezza intangibile dell’amore. Le persone che ti istillano nel sangue il veleno dello sconforto e del cinismo.
Le persone che disperdono parole altisonanti, il nome ricercato di un qualche sentimento, orecchiato appena in tv o alla radio, e poi si dimenticano che le parole hanno un contenuto, un significato. Incidono qualcosa nel cuore, nelle speranze dell’altro. Dimenticano, e tradiscono un impegno che non hanno mai preso sul serio.
Abbiate il coraggio di vivere ciò che dite. Abbiate il coraggio di sentire ciò che decantate.
Abbiate il coraggio amare.
E se dite di amare, allora dovete avere il coraggio di lottare.













Engel, io la chiamo selezione naturale…
Da: donnaemadre su Maggio 28, 2008
alle 9:08 am
Beh, dura selezione…
In quanti la superano?
Da: engelsblick su Maggio 28, 2008
alle 10:08 am
Non sempre chi ama ha anche il coraggio di lottare.
L’amore non da fiducia in se stessi, anzi, a volte la sottrae, la rende instabile e, alla prima occasione, ecco che si crolla, che si abbandona tutto per paura dell’imponderabile.
Non so a chi o a cosa tu ti riferisca veramente, ma l’amore può creare delle illusioni momentanee, può farci credere di voler tutto, ma poi al momento della resa dei conti, di non volere più niente, di non credere più in quel che si era creduto e, tutto questo anche per vigliaccheria, certamente.
Investire negli altri, prima ancora che in noi stessi, è cosa assai difficile, se pensata non solo con il cuore, è cosa che può renderci fragili e al tempo stesso coscienti d’aver vissuto qualcosa più grande di noi.
E tutto questo non è solo una spiegazione, è l’eterno conflitto che ci fa sentire partecipe di scelte fatte o da fare, o soltanto di scelte accuratamente evitate e che possono fare del male.
Selezione naturale, come dice Diemme, può darsi, come può darsi che proprio per questo, la persona da incontrare, deve ancora arrivare.
Da: arthur su Maggio 28, 2008
alle 11:51 am
E quindi torniamo alla selezione… Se guardiamo le storie passate col senno del poi, vedremo tutte persone non adatte a noi; questo non per fare “la volpe e l’uva”, ma perché altrimenti la storia non sarebbe finita.
Poi, è vero anche quello che dice Arthur: il momento che capita di fare un investimento troppo importante, anche se valido e remunerativo, la paura può prendere il sopravvento.
*** C’est la vie… ***
Da: donnaemadre su Maggio 28, 2008
alle 11:58 am
Ma, non lo so…
Credo che se un amore rende fragili c’è qualcosa che non va. L’amore dovrebbe dare forza e voglia di vivere.
E’ vero però che tante volte a renderci deboli e insicuri sono più le nostre paure che non l’amore in sè.
E, ancora una volta, magari quelle paure sono il residuo di una ferita che ci ha aperto nel cuore una storia passata, l’autentica violenza di chi ci ha detto di amarci e poi, al dunque, se l’è data a gambe.
Perchè per amare, appunto, non bastano le palpitazioni e gli uccellini che cinguettano. L’amore vero è anche un esercizio di volontà.
Altrimenti si rimane allo stadio di innamoramento… ma quello va bene a 16 anni, o comunque, all’inizio della storia.
Il resto è impegno, voglia di costruire, insieme.
***Ma non tutti ne hanno il coraggio***
Da: engelsblick su Maggio 28, 2008
alle 12:31 pm
O non lo trovano in tempi adeguati
*** e che ne facciamo dei rimpianti postumi??? ***
Da: donnaemadre su Maggio 28, 2008
alle 12:41 pm
L’imperativo con cui chiudi il post è tanto vero quanto duro cara Engels, anche se, alcune volte disatteso, un po’ come quelle promesse di “mari e monti” che poi svaniscono nel nulla.
Non sempre si ha la forza necessaria per affrontare questa lotta, non so se si tratti di coraggio, a volte è proprio la forza che manca, talmente ci si sente annientati.
Ma nonostante tutto, bisogna conservare in sè la consapevolezza che vivere è amare, amare è rinunciare, rinunciare è piangere, piangere è lottare, lottare è crederci, crederci è amare.
Da: Elle su Maggio 28, 2008
alle 2:10 pm
Amare è rinunciare, rinunciare è piangere?
Mi hai messo in crisi, cara Elle. Ci devo pensare.
Da: donnaemadre su Maggio 28, 2008
alle 2:37 pm
…sì in effetti stavolta m’è venuto un commento sul melodrammatico spinto
Da: Elle su Maggio 29, 2008
alle 11:27 am
Eh ma non credo che Elle abbia poi tanto torto, nel suo commento melodrammatico…
Certo, come DM insegna, alla fine, l’amore è pur sempre qualcosa di positivo – anzi, potenzialmente è IL positivo per eccellenza.
Forse dovremmo imparare a gustarne la meraviglia senza sovraccarlicarla nè di sguardi fiduciati (senti un po’ da che pulpito) nè, al contempo, di un superficiale infantilismo del tipo, “mi tengo il giocattolo finchè mi va e poi lo butto via…”. E’ quest’ultimo atteggaimento che, spesso, tarpa le ali all’amore, quello vero!
Da: engelsblick su Maggio 29, 2008
alle 11:32 am
Engel sono senza parole. Quello che dici è vero non solo nel campo affettivo, ma anche in tutti gli altri campi che avvolgono la nostra esistenza. Lo si nota in politica, lo si nota negli ambienti di lavoro, insomma in quasi tutti i rapporti che coinvolgono l’essere umano.
A volte non è una questione di mancanza di coraggio verso la verità, ma è solo il tentativo di ingannare volutamente l’altro. Siamo nel paese dei furbi. I furbi operano in tutti i settori anche nella sfera sentimentale facendo del male agli altri. Un male gratuito che poteva essere evitato solo dicendo la verità.
Riporto un frase di Abramo Lincoln
«Potrete ingannare tutti per un po’. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre»
Speriamo che sia vero!
Da: Loris su Maggio 30, 2008
alle 2:20 pm
Beh, in Italia i nostri politici ci sono riusciti… almeno all’interno dei confini nazionali.
Certo, se parliamo su scala mondiale, mi sa che all’estero non se la bevono molto…
Da: donnaemadre su Maggio 31, 2008
alle 5:56 am
Cara Engel, girando per la rete ho trovato questi versi (ti do il link), dedicato a noi tutte che cerchiamo quell’Eroe.
http://themarius.wordpress.com/2008/04/20/eroe/
Da: donnaemadre su Giugno 1, 2008
alle 9:51 am
Io sono della tua stessa opinione engel! E sto sto provando ad uscire dal più grosso dramma sentimentale della mia mia vita.
Da: the Marius su Giugno 1, 2008
alle 5:19 pm
Sono arrivata anche io…bisogna proprio dire che gli amici di DM sono davvero di un certo spessore
…..una trasferta davvero molto utile….
LEGGO :
“Le persone che disperdono parole altisonanti, il nome ricercato di un qualche sentimento, orecchiato appena in tv o alla radio, e poi si dimenticano che le parole hanno un contenuto, un significato. Incidono qualcosa nel cuore, nelle speranze dell’altro.”
HAI SCRITTO UNA COSA DAVVERO COSì GIUSTA…NON HO PAROLE NUOVE..SOLO CONDIVISIONE PER LA TUA INDIGNAZIONE…
Da: nunzy conti su Giugno 1, 2008
alle 11:40 pm
Come ho comunicato ad alcuni di voi, in questi giorni sono a Parigi e non posso controllare troppo spesso internet… ma mi fa piacere raccogliere tutti i vostri commenti.
Vorrei rispondere a partire da questo ultimo commento di Nunzy (alla quale do il benevenuto, insieme a Marius, ovviamente!)
Sono contenta della vostra condivisione – e mi sento lusingata dal sentirmi considerata una persona di “spessore”.
In questi giorni ho avuto modo di confrontarmi con tante realtà e con la mia vita in particolare – mi sono dovuta confrontare con i miei stessi limiti. E mi sono dovuta dire che tanto spesso alziamo la voce, indignati, contro fragilità, che infondo, appartengono a ognuno di noi.
Io personalmente ho sempre cercato di non illudere nessuno, di essere sempre SINCERA.
Ecco, la sincerità è una grande assente nel nostro mondo.
Non mi ferisce tanto il fatto che una storia o un rapporto possano finire – è doloroso, ma è abbastanza normale. Ciò che mi fa a pezzi sono le menzogne.
Ed è questo su cui vorrei cercare di lavorare, per migliorare anzitutto me stessa. La sincerità, la trasparenza.
***per quanto la verità possa fare a sua volta male!***
Da: engelsblick su Giugno 2, 2008
alle 3:56 pm
Cara engels…la verità è un dono..e chi c’è l’ha la nasconde per non essere giudicato uno sciocco..da questa società demenziale dove La menzogna regna sovrana..
Hai tutta la mia comprensione..e come diceva mio padre
“IL MONDO NON è PER I BUONI,è PER I GIUSTI”
“Ti auguro di incontrarne almeno uno nella vita…è merce troppo rara”
un’abbraccio e ..salutami parigi (ah l’amour..)
Da: nunzy conti su Giugno 5, 2008
alle 10:54 am
Bentornata mia cara, hai dato un bacio da parte mia a Parigi?
*** Ci sentiamo dopo… ***
Da: arthur su Giugno 5, 2008
alle 11:38 am
Ciao a tutti,
voglio condividere con voi un piccolo pensiero che scrissi nel 2001 ricordando che bisogna imparare ad accettare la diversità dell’altro per poterlo amare veramente e crescere insieme.
La parola Amore racchiude in se un grande significato, è la vera profondità del cuore, è l’Amare l’altro così com’è e non come noi vorremmo che fosse, accettare l’altro ed amare anche i suoi difetti.
Il rispetto dell’altro è l’espressione più vera dell’Amore, Amare l’altro è anche un riscoprire se stessi e potersi liberamente esprimere per ciò che si è realmente.
Non si può dire all’altro TI AMO pur sentendo dentro che la realtà non è questa.
Amare non è disprezzo e umiliazione dell’altro, non è voler dominare e prevalere sull’altro, non è considerare l’altro una nullità ma è vera espressione di sé e rispetto dell’altro quale egli è!
Amare l’altro ci deve far sentire liberi di esprimerci e di tirare fuori la nostra vera personalità, il nostro essere più profondo e non deve assolutamente farci chiudere in noi stessi e subire ciò che l’altro dice e vuole che noi facciamo. Si deve trovare un punto d’incontro, un equilibrio dove il bene prevalga sul male. Amare è la vera espressione di sé.
L’Amore porta Amore e non odio e non disprezzo e non indegno verso l’altro.
Ma tutto questo bisogna scoprirlo dentro di sé fino ad arrivare alla consapevolezza della verità del nostro cuore, fino a capire quindi se dentro di noi c’è veramente la fonte d’Amore o non si è ancora trovata.
Si deve riflettere bene su tutto ciò, non bisogna lasciarsi vivere senza vivere e morendo dentro, non si deve pensare”ma, forse un giorno tutto cambierà”; ci si deve saper rendere conto da soli di ciò che sta accadendo dentro di noi. L’Amore è espressione d’Amore, di gioia di felicità e non di angoscia e dolore.
Da: Silvia su Luglio 4, 2008
alle 1:05 pm
Cara Silvia, grazie del tuo bel contributo… non a caso, credo, scrivi Amore con la A maiuscola, poichè quello che descrivi, mi pare, sembra essere propio il fine di quella tensione cui l’uomo in quanto tale è chiamato.
Non credo, tuttavia, che sia qualcosa di così semplice… e continuo a pensare che infondo sia una lotta da combattere con coraggio e determinazione!
Grazie davvero delle tue parole, e torna a trovarmi quando vuoi!
Da: engelsblick su Luglio 5, 2008
alle 12:05 pm
Cara engelsblick, si, scrivo Amore con la A maiuscola perchè anche se molto delusa voglio ancora continuare a crederci…
Certo, sono pienamente d’accordo con te quando dici che non è qualcosa di così semplice, anzi, è una vera lotta, però come dice anche una canzone dei Pooh “l’Amore da coraggio a chi non ce l’ha”, da la forza di andare avanti nonostante le difficoltà…
Credo che tu abbia una grande sensibilità e anche se spesso questa dote fa soffrire perchè agisce nel profondo e fa vedere oltre la semplice apparenza allo stesso è anche una grande Grazia…
Grazie a te per ciò che esprimi e mi raccomando di non perdere mai il sorriso che credo sia uno dei doni più belli da donare e ricevere…
Silvia
Da: Silvia su Luglio 8, 2008
alle 12:31 am
Beh, ragazze… credo dovremmo aprire il 2Club dei cuori infranti”
Da: the Marius su Settembre 12, 2008
alle 8:13 pm