
Oggi Berlino festeggia il Carnevale delle culture. Il che significa che da questa mattina fin dentro l’angolo più riposto della mia casa entra il vociare frizzante ed allegro della gente per strada e la musica delle piazze e delle vie attorno; lungo Gneisenaustrasse carri agghindati di colori e musica sfilano rumorosi, urlano gioia di vita, suonano le tradizioni e le lingue più svariate, mentre la gente, accaldata per l’imprevisto sole estivo degli ultimi giorni, si accalca lungo i marciapiedi e batte le mani, ridendo, nel vedere passare la parata variopinta, quasi ubriaca.
Tutt’attorno, fino ad eliminare il più piccolo spazio rimasto libero, bancarelle fumanti di Bratwurst o specialità turche, chioschi gialli e verdi che propongono i più letali cocktail brasiliani. Nell’aria l’odore della cucina orientale si mischia a quello dei piatti tedeschi, e il cielo è permeato di vociare, vociare e ancora vociare.
E per quanto oggi io non sia di ottimo umore – per quanto, dopo un timido tentativo di qualche ora fa, non vada ad imbucarmi nella folla, ma mi limiti a far scivolare dentro casa la vita che scorre fuori – non posso fare a meno di pensare che le diversità, la ricchezza di storia e di esperienze, la disitanza di opinioni e religione non possono mettere a tacere quel desiderio profondo, quell’anelito impossibile da soffocare che ci legato tutti – perchè tutti siamo esseri umani, e tutti, da chi ride a chi protesta fino alla morte contro l’ingustizia di un destino non sempre decifrabile, tutti amiamo la vita, la portiamo dentro e, soprattutto, la condividiamo.
Oggi è anche il giorno della Pentecoste. Oggi, chi crede, ricorda il dono delle lingue agli Apostoli, che lo Spirito ha reso capaci di comunicare con tutti – e, soprattutto, di ascoltare e comprendere tutti.
Non so, ma ritrovo una insospettata continuità tra queste due ricorrenze così diverse, in una strana e un po’ pigra domenica di Maggio.













Davvero una bellissima iniziativa. Ma secondo te la coincidenza della date con la Pentecoste è casuale o voluta? Secondo me, se è casuale, lo è con la C maiuscola.
Però ora devo, con tutto l’affetto che ho per te, tirarti (con delicatezza, ovviamente) le orecchie. Ma davvero non ti sei intrufolata tra questa folla festante e vociante? Secondo me è stata un’occasione perduta, ma pazienza, altre se ne ripresenteranno
Da: donmo su Maggio 11, 2008
alle 8:44 pm
Considerando quanto è marginale il cattolicesimo in Germania, non credo che la coincidenza sia voluta. Ma concordo con te che si tratta di una Coincidenza con la C maiuscola!
In realtà sono stata un po’ in giro – e devo dire che ne è valsa la pena… E’ solo che non reggo molto il caldo, e, strano ma vero, qui è esplosa non la primavera, ma l’estate vera e propria!
Sì, forse avrei potuto godermela di più… Ma almeno il segno è stato lasciato – e provo a farne tesoro!
A presto!
Da: engelsblick su Maggio 11, 2008
alle 10:27 pm
Cara Engel, hanno ragione quanti mi dicono che certi post non vengono commentati perché sono talmente belli che non c’è niente da aggiungere, e sicuramente il tuo rientra nella categoria.
Questo scorcio che ci hai regalato, così pittoresco e incisivo, veramente ci ha fatto venir voglia di essere lì.
*** Anche se non vediamo l’ora che tu sia qui
Da: donnaemadre su Maggio 13, 2008
alle 8:56 pm
bellissime foto e bellissima iniziativa! complimenti!
Da: Very su Maggio 14, 2008
alle 9:39 am
Sì, iniziativa bella, ma non dovete fare i complimenti a me, che non sono stata altro che una spettatrice.
Ma sono contenta di poter codividere con voi (@very: è un piacere averti qui!) questa esperienza, come vorrei davvero poter condividere tutto quello che Berlino mi sta dando. Sono di parte nel parlare di questa città, perchè vi ho già fatto una esperienza forte e positiva qualche anno fa, ma non posso che cercare di trasmettere per come posso la ricchezza, la vitalità e soprattutto l’apertura mentale che mi ha insegnato!
Vi abbraccio tutti, cari amici!
Da: engelsblick su Maggio 14, 2008
alle 11:03 pm