Posted by: engelsblick | Aprile 13, 2008

Oranienburgerstrasse

 

Per la prima volta, da quando sono arrivata a Berlino, oggi sono passata dalle parti della mia vecchia residenza berlinese.

E’ strano come una strana malinconia mi abbia colta. Tanto da non avere il coraggio di inoltrarmi fin sotto casa. Sono passati quattro anni - mi sembra ieri, mi sembra un’eternità La dicotomia di questa espressione trova una strana logicità, nella mia anima. Ha senso pensare che quel passato mi sia al contempo così vicino e così lontano. 
Io sono pur sempre io (?). Berlino è pur sempre Berlino (?). 
Non so se affermarlo o cheidermelo, in realtà. Perchè sotto il cielo grigio di oggi pomeriggio, questa città era al contempo vicina ed estranea. Ed io stessa mi rivedevo nel passato trascorso, e non avrei saputo dire se vedessi me o qualcun’altra.
Il tempo è uno strano scherzo della dimensione umana. Il futuro e i sogni uno strambo enigma. Attendiamo, attendiamo sempre qualcosa - se facciamo attenzione ai nostri ricordi, essi non sono che registrazioni di un’attesa infinita, mai compiuta. E il presente non è che il costante scivolare via di minuti che sono al contempo futuri e immediatamente trascorsi.
Non possediamo il nostro tempo, nè, forse, la nostra vita. Non come si possiede un oggetto, quanto meno. 
Il mio anno di vita a Berlino, quella parentesi di vita di quattro anni fa non mi appartiene se non come un traccia. E la me di oggi si guarda nello specchio del passato con una strana, incredula, curiosità.

Berlino, così mia, così estranea.

Ed io stessa. Io. O forse, mah, un’altra, che mi devono ancora presentare, con cui devo ancora fare conoscenza. E tra di noi, altri volti, altri tempi, altri luoghi.

 

 

Risposte

Bella questa tua introspezione, queste domande sul tempo, sul chi siamo e dove andiamo…
Domande ricorrenti che lasciano intravedere bene quella tua anima così frastagliata.
La “te di oggi” guarda la “te di ieri” con occhi nuovi e curiosi, ma anche con qualche consapevolezza in più, mi par di sentire…
Non possediamo il nostro tempo nella misura in cui non possiamo afferrarlo e fermarlo, ma possiamo viverlo. Ed è già dono.

La sé di oggi guarda la sè di ieri e non sa se è sé o altro da sé.

Sembra uno scioglilingua, e invece è semplicemente la vita.

Han già detto tutto loro…

Non conosco Berlino, ma sarà una mia prossima meta.

Solo una cosa, sai che aspettiamo la foto di quand’eri “cucciola” per fare la nuova targa dell’angolo delle chiacchiere n. 5?

Se hai voglia, mandala pure a Diemme o a me personalmente.

Aspetto!

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