Posted by: engelsblick | Febbraio 19, 2008

La dolcezza, la tenerezza

 

La dolcezza, la tenerezza.

Questo calore che mi riscalda l’anima. I volti, i sorrisi… i depositari di un amore che mi sembra inesauribile. E come vorrei fosse autentico, questo palpito che ha sete di gratuità; come vorrei potesse davvero prorompere oltre i contorti argini di una psiche stanca questo torrente di sentimenti… e, sincero, inondare terre aride e riarse.

Ma ecco, come penso di sollevare questo coperchio; come immagino di liberare il misterioso contenuto di questo vaso di pandora, ecco, subito una mano ne ricopre la bocca; subito il pesante alito di una paura ormai nota raffredda l’impeto, e il fastidioso sentore di una insuperabile insufficienza spegne ogni ardore ed ogni zelo.

Cerco la Presenza vigile dei Chi osserva - vicino ma nascosto - di Chi guida e sa. Ma non mi riesce di avvertirla. Oggi l’ho scorta, appena, di tra i rami che filtravano il turchese terso del cielo e la bianca luce di un sole ancora freddo; oggi Lo ho intravisto, nel riflesso tanto caro di due occhi dimenticati da tempo; oggi, per un attimo, in quel calore quasi bruciante che mi riscalda il cuore non mi sono sentita sola - ho percepito una Compagnia esistente da sempre - e così mi sono sentita capace come mai, prima, di scoperchiare quel vaso.

Ma è stato un attimo.

La vita ha preso il sopravvento, ha cancellato ogni velleità, ha inchiodato al suolo i sogni.

E ora questo silenzio mi sembra terribilmente vuoto di Te, che pure, io lo so, ci sei. E mi dici di riguardare Te. Di ascoltare Te. Di chiedere a Te.

Lasciare che gli uomini si contorcano nei loro labirinti interiori. Lasciare che la vita si avviluppi in ruvide coperte di angoscia.

E ascoltare Te.

Mi sento lontana. Fredda, all’improvviso…

Ma quel calore può esserci, io lo so, l’ho sentito.


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