Posted by: engelsblick | Febbraio 5, 2008

Ho voglia di scrivere

Ecco che fine fa la mia voglia di scrivere.

Fino al bisogno di nutrirsi di musica, per continuare a palpitare ancora.

E’ strano. Sembra ricalcare gli stessi tratti dei miei rapporti umani: uno strano misto di amore e odio, di vicinanza e repulsione… di caldo abbraccio e doloroso distacco.

Così, ormai, solo lo strazio dei miei momenti interiori o la musica più cara e intonata ai miei battiti sembrano poter alimentare la mia ansia di scrivere. Come se una storia ancora informe, incerta, nebulosa  e sfuggente si aggrovigliasse dentro di me, tornando su se stessa simile alle volute di fumo di una sigaretta senza mai consolidarsi in figura. 

Sarebbe ingiusto nei confronti di me stessa affermare che non ho nulla da dire… anzi: forse vorrei esprimere così tanto, vorrei raccontare una tale ricchezza che poi, al dunque, quando davvero penso di farlo, qualsiasi strada, qualsiasi storia, qualsiasi trama mi sembra così insufficiente…

Ma questo qualcosa che mi preme sul petto mi sembra come soffocato da un tappo di sughero, incastrato nel collo troppo stretto di una bottiglia. Ed una strana forza contraria si ostina a respingerlo  giù, questo tappo, a reprimere ciò che invece, per sua natura, vorrebbe solo potersi esprimere, esplodere quasi…

Sfogare i pensieri in righe gettate alla rinfusa non mi basta più - e a dire il vero non mi basta mai…

Forse, semplicemente, non è ancora il tempo della chiarezza, della trasparenza di me stessa, tale da potermi raccontare, poi, in qualche modo. E allora, ancora di più, non resta che aggrovigliarmi in questa vita, amarla e odiarla insieme; pensare, pensare con quella forza che solo nei pensieri mi sembra di sapere porre; ricordare - come qualcuno di recente suggeriva - pur con quel carico di ferite che i ricordi portano con sé. E continuare ad amare, nonostante tutto, malgrado e oltre l’abbandono.

 

Per questo, ancora una volta, concludo con e per te, chiuso in un silenzio che non so spiegarmi, trincerato in un addio subitaneo e inaspettato, e tuttavia ancora qui vicino a me, nei miei pensieri, nelle immagini che mi porto nel cuore, nei sentimenti che sento di poter ancora provare, nella presa che le mie mani proprio non vogliono mollare.


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