Posted by: engelsblick | Febbraio 2, 2008

A casa di Fra’

Eccomi.Pigro pomeriggio di un sabato come tanti, eppure così diverso.Ti penso a intervalli regolari, o forse non smetto mai  realmente di pensarti. Francesca è lì che studia - io, i libri, li ho lasciati nella borsa. Rinvio la filosofia a lunedì. Per ora ascolto il tempo fermarsi. Cerco le parole che dentro di me premono per uscire, ma niente: impigrite anche loro, rimangono incastrate tra i tasti di questo computer. Voglia di uscire, di vedere gente - e tuttavia annoiata stanchezza, assenza di desideri, o forse pienezza di senso e di quiete. Voglia di scrivere e di raccontare. E poi, di nuovo, voglia di te. Gli amici di oggi li rivedo quasi fossero ancora qui con me, e mi disseto di ricordi. Le risate. Il panino mangiato al volo. E poi, di nuovo, te. Un ritmo quasi musicale in questo silenzio romano. La mancanza di una risposta. E forse, addirittura, della domanda.Domani, domani, domani. Ma intanto, mi tengo stretta questo oggi. Tanto caro, quanto unico. Pur con la sua vena di tristezza. 

Risposte

Ciao! Complimenti come scrivi bene!
Mi è piaciuta un sacco questa frase “Per ora ascolto il tempo fermarsi.” Posso rubartela??
Bacio!

Certo che puoi rubarmela! La cosa bella è poter condividere - ed è per questo che ho creato questo blog!
Torna a trovarmi!

Bello il “silenzio romano”, quello che si ascolta nelle pigre domeniche invernali o per le vie del centro storico nella canicola d’agosto.
Il respiro della città…

Michelangelo

Lascia un commento

Your response:

Categorie