Solo oggi ho avuto il coraggio di tornare a casa mia, dopo una settimana, in cui ho dormito da mia madre. Un tentativo di fuga, alla ricerca di una sorta di utero in cui trovare riparo, silenzio e calore.Mi ha aiutata.Ma la vita scorre e preme. E sono dovuta tornare.Ora queste mura mi si stringono addosso, gelide e terribilmente silenziose. Mi sento immersa in un soffocante vuoto, come se mi avessero rinchiusa in un contenitore ermetico, privato della più piccola molecola di ossigeno.Ho paura di spegnere la televisione: ho bisogno di sentire voci in questa stanza: il silenzio potrebbe farmi impazzire. E la presenza di me stessa, così opprimente e vicina mi diviene ogni minuto più insopportabile.
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