Posted by: engelsblick | Dicembre 10, 2007

Lettera ai Romani

Inaspettate e tanto più gradite tutte queste reazioni alle mie ultime righe…

Scrivendole ho dovuto fare i conti con la mia insufficienza. Perché non sempre - quasi mai! - sono stata all’altezza di quell’episodio.

«C’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio» (Rm, 7,18-19)

Risposte

No, non dire che non sei stata all’altezza di quel compito. Non puoi saperlo. Nessuno di noi può mai sapere cosa avviene negli altri in seguito a ciò che diciamo loro o comunque in seguito ai rapporti che con loro abbiamo. Possiamo averne una pallida idea e loro possono comunicarci qualcosa di ciò che è passato, ma la maggior parte resta a noi nascosta. Ed è meglio così: ci evita di deprimerci eccessivamente o di montarci la testa. A seconda dei casi.

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