E’ troppo grande.
Io mi ci perdo.
E’ uno spazio in cui non so stare.
Tutti quei volti, tutte quelle strade, quei rumori… e le notizie, martellanti da ogni angolo, su ogni schermo… e le voci: parole di cui non so il senso, nomi che dovrei conoscere e che invece ignoro…
Bandi, concorsi, procedure e pratiche. Colloqui, numeri di telefono.
E persone, persone, ancora persone.
E man mano che loro aumentano, i minuti si restringono, il tempo si accorcia, accelera il passo, sfreccia lontano, estraneo, un incontro mancato da sempre.
No, il mondo è un posto in cui io non so stare. La gente, sagome curiose tra le quali mi sento a disagio.
I sogni, orizzonti che non so nemmeno immaginare.
No, il mondo è un posto in cui io non so stare.
Ci sono stati momenti in cui ho presuntuosamente pensato di avere qualcosa da dire, qualcosa da dare.
Ma ora, il fondo prosciugato del mio cuore, rivela il suo reale aspetto. Terra riarsa, crepata, brulla e sterile.
Questo si nascondeva, sotto quel brulicare di superfici ingannatrici. Miraggi di pienezze mai reali, solo bramate, arrogantemente sbandierate a me stessa.
Il letto del mio fiume si è prosciugato prima di raggiungere il mare.
Perchè questo mondo è troppo grande, questa gente è troppa e troppo rumorosa.
Ogni cosa, dentro di me, affacciatasi dappirma curiosa e sorridente, non può che ritrarsi spaventata e inerme.
Perchè là fuori, per me, non c’è posto.
Mi ci perderei. Soffocherei. Già vi soffoco ora.
Il mondo è troppo grande per me.

















